
Impostazione educativa e percorsi di apprendimento
Seguendo il sistema educativo trasmessoci dalle Figlie di Maria Ausiliatrice, desideriamo porre il bambino al centro della nostra pedagogia e delle sue scelte metodologiche. Questa centralità supera l’idea che il ragazzo/bambino sia solamente un soggetto da istruire e porta a piena realizzazione la prospettiva che ogni bambina e bambino sia una persona da coinvolgere in un cammino educativo. Il bambino è già portatore di un orizzonte di valori e interessi, di propensioni personali e bisogni educativi, di un profilo culturale che ha appreso grazie alla famiglia. La Scuola Maria Immacolata riconosce e valorizza tutto questo, in vista della piena realizzazione della persona unita alla scoperta del proprio progetto di vita incontrando ciascuno al punto in cui si trova la propria libertà. Come specificato nel Progetto Educativo, “la Scuola persegue come finalità la formazione integrale dell’alunno avviandolo verso un armonico sviluppo della personalità, che lo renda capace, crescendo, di fare scelte responsabili. Primi responsabili di questo cammino saranno gli educatori, attenti ad offrire agli alunni un ambiente sereno, aperto al dialogo, all’amicizia, dove ognuno si senta accolto per quello che è. Tenendo perciò conto che il protagonista e destinatario principale del lavoro educativo è il fanciullo considerato nella sua realtà di persona, la Scuola promuove la sua formazione, fondandola su valori umani, sociali e religiosi.
b) I percorsi di educazione e apprendimento
Sezione Primavera
La sezione Primavera si rivolge a tutti i bambini dai 24 ai 36 mesi. Si tratta di un periodo di passaggio fondamentale, in cui si fondano le basi per la loro formazione integrale e armonica, con particolare attenzione agli aspetti emotivi e psicologici. Gli obiettivi generali sono favorire la dimensione dell’avere cura, dell’accudimento del bambino come attenzione amorevole, accompagnare e facilitare il percorso di crescita individuale nel rispetto dei tempi del bambino, creare uno spazio che tiene conto delle necessità di sicurezza e di rassicurazione del bambino, come luogo di esplorazione e di esperienza. Favorire un ambiente ben riconoscibile e identificabile da parte dei bambini che devono poter lasciare in esso una traccia di sé, contribuire a migliorare la dimensione individuale e relazionale. Nella sezione primavera si scopre, infatti, la dimensione del sé e delle relazioni. Nello specifico l’attività è volta a garantire ai piccoli un’accoglienza personalizzata e mirata al graduale riconoscimento dei propri coetanei interlocutori, far accettare piccole regole di convivenza, offrire sostegno nella gestione delle prime emozioni riflesse, incoraggiare l’attenzione ai fenomeni naturali, agevolare e stimolare la maturazione sensoriale, motoria ed espressiva, rispettare la creatività e sperimentare forme di partecipazione alla vita della scuola nella sua totalità.
Scuola dell’Infanzia
La scuola dell’Infanzia si rivolge a tutti i bambini dai tre ai sei anni di età ed è la risposta al loro diritto all’educazione e alla cura. Essa si pone la finalità di promuovere lo sviluppo dell’identità, dell’autonomia, della competenza, della cittadinanza. e concorre all’educazione armonica e integrale dei bambini. Questo avviene nel rispetto e nella valorizzazione dei ritmi evolutivi, delle capacità, delle differenze e dell’identità di ciascuno, nonché della responsabilità educativa delle famiglie. La scuola dell’Infanzia promuove una pedagogia attiva e delle relazioni che si manifesta nella capacità degli insegnanti di dare ascolto e attenzione a ciascun bambino, nella cura dell’ambiente, dei gesti e delle cose e nell’accompagnamento verso forme di conoscenza sempre più consapevoli attraverso l’esperienza, l’esplorazione, i rapporti con gli altri, il gioco.
Scuola Primaria
In riferimento alle Indicazioni Nazionali per il Curricolo, la scuola Primaria mira all’acquisizione delle conoscenze e delle abilità fondamentali per sviluppare le competenze culturali di base. Concorre allo sviluppo delle dimensioni cognitive, emotive, affettive, sociali, corporee, etiche e religiose e all’acquisizione dei saperi irrinunciabili. Si pone come scuola formativa che, attraverso gli alfabeti delle discipline, permette di esercitare differenti potenzialità di pensiero ponendo le premesse per lo sviluppo del pensiero riflessivo e critico. Valorizza l’esperienza e le conoscenze degli alunni, attua interventi adeguati nei riguardi delle diversità, favorisce l’esplorazione e la scoperta, incoraggia l’apprendimento collaborativo e, con percorsi laboratoriali, promuove la consapevolezza del proprio modo di apprendere (imparare ad imparare), in stretta collaborazione con la famiglia.
L’Accoglienza
La centralità dell’accoglienza di ciascun bambino si declina nella cura della relazione con i compagni e con le figure educative. Pertanto, la comunità educante si propone:
- di accogliere ciascun bambino, con il suo bagaglio di esperienze e abilità, con la sua storia personale, con i suoi timori e le sue abitudini;
- di accogliere i genitori in un clima di cordialità, di dialogo aperto e reciproca fiducia;
- di osservare il comportamento di ciascun bambino per acquisire informazioni sempre più significative e dettagliate;
- di apportare le necessarie modifiche all’ambiente scolastico laddove lo richiedano le esigenze dei bambini;
- di allestire gli ambienti rendendoli confortevoli per i bambini e favorire l’interazione degli stessi con la nuova situazione (l’arredamento degli spazi, addobbi, predisposizione di angoli ludici).